Oggi vi porto nel mondo cinematografico di uno dei miei registi preferiti per eccellenza: Quentin Tarantino.
Le sue pellicole presentano un tocco di genialità palpabile sin dai primi minuti di visione.
Genialità che continuiamo ad incontrare in alcune scene cult, diventate ormai simbolo del filone cinematografico tarantiniano.
Pellicole come “Le Iene” , “PulpFiction”, “Kill Bill”, “Bastardi senza gloria”, “Django” e “C’era una volta a…Hollywood” segnano un periodo davvero importante per la storia della cinematografia mondiale.

Tra tutti i film che venero di Quentin Tarantino ho scelto come primo: “Bastardi senza gloria”, perché diciamo la verità ha lasciato qualcosa in noi, post visione, una vendetta personale che ognuno di noi avrebbe voluto pianificare personalmente.
É proprio questo ciò che ha smosso dentro di me, per farmi scegliere questa pellicola come la prima del famosissimo regista hollywoodiano.
Sin da quando eravamo piccoli e tra i banchi di scuola abbiamo studiato e letto e riletto mille volte la storia e la nascita del nazismo, anche se diciamo il contrario, dentro di noi si è sempre smosso qualcosa, per la sofferenza vissuta ed i dolori e la paura e la tristezza che ogni volta accompagna i nostri ricordi durante la visione di qualunque film ispirato al massacro degli Ebrei.
Quindi se come dice Tarantino nel suo film i Tedeschi sono dei veri “bastardi” che vengono puniti dai “bastardi” per eccellenza anche il loro dolce, per eccellenza: lo Strudel, non è di “razza ariana”, anzi, a voler essere pignoli, lo strudel bastardo lo è davvero, almeno etimologicamente parlando.
La sua ricetta secolare ha origine dal baklava turco, che passato attraverso varie revisioni ungheresi, è entrato nella tradizione austriaca e poi tedesca dove le mele sono l’ingrediente principe. Non esiste insomma identità univoca, pura, né nel piatto, né nel popolo tedesco, né tantomeno in Landa (personaggio del film).
Lo strudel non vanta “origini bianche”, ma è uno dei dolci più buoni che al giorno d’oggi viene preparato seguendo un procedimento ben preciso, accompagnato con il gelato o con una morbida crema pasticciera o come nel film “ Bastardi senza gloria” con un ciuffo di panna montata.
Ecco la ricetta del mio Strudel.
Buona preparazione e buona visione di questa super pellicola cinematografica.
Ingredienti:
Pasta:
- 170 gr di farina 00
- 60 gr di acqua T. A.
- 1 uovo medio
- 1 cucchiaio di olio evo
- un pizzico di sale fino
Ripieno:
- 700 gr. di Mele (n. 4)
- 3 cucchiai di zucchero semolato
- 40 gr di uvetta
- 30 gr di pinoli
- 2 cucchiai di rum
- 1 limone (solo scorza grattugiata)
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 40 gr di burro fuso
- 70 gr di pan grattato
Procedimento:
Ripieno:
- Prima di tutto sbucciate le mele e tagliatele a pezzettini piccoli.
- Disponete le mele in ciotola con zucchero, uvetta, buccia di limone grattugiata, rum e cannella. Mescolate bene e mettete da parte.
- In una padella tostate i pinoli e quando saranno freddi aggiungeteli alle mele.
Pasta:
- In planetaria munita di gancio inserite la farina ed il sale, aggiungete acqua, olio e uovo (potete anche prepararla a mano utilizzando il metodo classico della fontana con il buco al centro).
- Una volta creato l’impasto, deve risultare liscio e compatto non appiccicoso, lasciar riposare in frigo un’ora.
- Intanto sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare.
- Preparare la spianatoia e un mattarello lungo e leggermente spolverato di farina.
- Prendere la pasta ed iniziare e stendere piano partendo dal centro per poi allungare anche i margini.
- Stendere fino ad uno spessore sottile di 2 mm circa e realizzare un rettangolo lungo e largo.
- Spolverare sempre il fondo e la superficie, così da risultare sempre spolverate di farina e non umide.
- Con il burro spennellare tutta la superficie della pasta strudel e aggiungere il pan grattato (così che il ripieno di mele non inumidisca l’impasto)
- Disporre il ripieno di mele ormai marinato, steso per bene lasciando circa 2 cm di bordo sui 4 lati
- Ripiegare sul ripieno i due estremi sotto e sopra e richiudere sopra i due estremi laterali (cosi che lo strudel risulti perfettamente sigillato).
- Arrotolare lo strudel con la carta da forno sottostante, per non farlo rompere ed eliminare la farina in eccesso.
- Arrotolare fino all’estremità, in modo tale che la chiusura risulterà sotto.
- Adagiare lo Strudel in teglia foderata di carta da forno.
- Spennellare con il restante burro fuso
- Cuocere in forno caldo nella parte media a 180° per circa 20 – 30 minuti.
- Abbassare la temperatura a 170° e proseguire per ancora 30 minuti.
- Lo strudel è pronto quando si crea la crosticina dorata in superficie
- Sfornare e lasciare raffreddare almeno 3 ore (altrimenti le fette non si tagliano e si sbriciolano).
- Spolverare con lo zucchero a velo e servire accompagnato con un ciuffo di panna fresca montanta.




